Storie Buone

    di Angela Maci

"con le mani, con la testa, con il cuore ]  "

 

#angieincucina

10 ottobre 2017, martedì

Focaccia di tumminìa

Con questo grano antico, ho preparato una focaccia profumatissima da portare al corso di cucina “surgeliamo l’estate”. Per i miei corsisti, per le persone che ci hanno scelto per condividere una serata insieme e imparare sempre qualcosa gli uni dagli altri..

Perchè è bello potermi prendere cura di loro e viziarli un po’ con il pane fatto in casa e ancora caldo.

 

 

 

 

Conoscete il  timilia (o tumminia in dialetto siciliano) ? E’ un antichissimo grano, che risale al tempo dei Sumeri.   La timilia è stato per tanto tempo un grano “salva vita” perchè adatto ad ogni tipo di terreno e di condizione climatica, quindi ideale per la sopravvivenza dei popoli. È un grano molto resistente alla siccità, adatto alle coltivazioni in paesi caldi e secchi, per questo motivo prese piede nelle regioni del sud Italia come la Sicilia, ma anche del sud Europa (Francia, Spagna e Portogallo) e nei paesi del Nord Africa che si affacciano sul Mediterraneo.
Non richiede grandi tecniche di coltivazione e cure particolari, per questo è adatto anche alle coltivazioni biologiche. Grazie alla tenacia di produttori e dei coltivatori locali il grano Timilia, negli ultimi anni ha riconquistato un posto di riguardo nella produzione di grano in Sicilia, soprattutto nelle aree del trapanese e del palermitano dove le coltivazioni si estendono per circa 200 ettari e circa 100 ettari per altri grani antichi.
La sua farina è prodotta per mezzo di antiche macine a pietra nella zona del trapanese, seguendo le antiche tradizioni; è una farina integrale, presenta un alto valore proteico e un basso indice glutinico. E’ una farina molto indicata per la panificazione. Ecco perchè ho pensato di mescolarla ad una farina 00 e preparare una focaccia. Risultato pazzesco. (quella che è avanzata, è rimasta soffice e gustosa per giorni.)

Ingredienti:

Ingredienti:per una teglia grande

250 gr di farina  di timilia
300 gr di farina 00
60 gr di olio evo
10 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
2 patate medie
sale
acqua tiepida
salamoia (acqua+olio evo+sale grosso)
2 cipolle di tropea
20 pomodorini (pachino o datterini)
origano secco
olive teggiasche

 

Preparazione:

Lavorate insieme nella planetaria o in una terrina le farine con il lievito sciolto in poco latte o acqua tiepida. Aggiungete le patate lesse ancora calde, l’olio e il sale. Impastate bene con il braccio impastatore o con le mani e aggiungete un po’ d’acqua per rendere elastico e soffice il composto. Fate riposare il composto in una coppa in ceramica dai bordi alti per 3 ore.
Stendete poi l’impasto in una teglia rettangolare e con le mani fate dei buchi come per la più classica delle focacce. Aggiungete la salamoia fatta con acqua, olio e sale grosso. Fate lievitare per un’altra mezz’ora. Inserite ora nella focaccia i pomodorini tagliati a metà, gli spicchi di cipolla, le olive e l’origano secco. Infornate per 30 minuti a 180°.

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